DREAMLIKE

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Dove andiamo quando dormiamo?

“La vita e i sogni sono pagine di uno stesso libro” afferma Schopenhauer, due facce della stessa medaglia.

Ma qual è la vita della veglia e quale quella del sonno? Il confine è labile, la vita cosciente e l’esistenza onirica sono come il bianco e il nero dell’immagine fotografica o, per meglio dire, il positivo e il negativo: l’uno dipende dall’altro e viceversa.

Dreamlike è in buona misura sogno.

Le fotografie contenute in questa raccolta confondono la realtà con il sogno.

L’immagine possiede una doppia personalità: un esterno e un profondo (o interno); un suo inconscio che, come si afferma in ambito psicanalitico, è indipendente dal lato cosciente.

Ordine e disordine, nitidezza e sfocatura, luce e ombra, movimento e staticità sono tutti elementi qui presenti che spiazzano il fruitore poiché spostano continuamente il registro dello sguardo.

Il sogno in effetti è una matrice, dalla quale possono dipanarsi tante interpretazioni quanti sono gli esseri umani poiché ciascuno vedrà qualcosa che gli appartiene e che ha sempre creduto essere sua propria, mentre – in realtà – la componente arcaica del sogno fa sì che ognuno riconosca se stesso nell’unicità come nella socialità.

L’intento di questo lavoro è proprio quello di prendere per mano chi guarda e di condurlo lungo un percorso ignoto cercando di non imprimere nella sua mente alcuna informazione poiché solo egli potrà darsi le risposte alle domande che l’osservazione delle immagini sollecitano.

Rimane la domanda: Dove andiamo quando dormiamo?

Testi tratti da: Visioni dal profondo di Giovanna Gammarota.